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Il Pentagono ammette: abbiamo avuto un programma sugli Ufo

E’ la prima volta che fonti del Dipartimento Usa alla Difesa parlano del programma, che sarebbe stato portato avanti tra il 2007 e il 2012. Ma c’è chi scommette che sia ancora in vigore 

Nel 2004 gli “avvistamenti” della Marina Usa Il Pentagono ammette: abbiamo avuto un programma sugli Ufo E’ la prima volta che fonti del Dipartimento Usa alla Difesa parlano del programma, che sarebbe stato portato avanti tra il 2007 e il 2012. Ma c’è chi scommette che sia ancora in vigore Tweet Lampi radio veloci potrebbero essere segnali alieni La giornata mondiale degli ‘Ufo’: la storia che parte da Roswell Alieni, 70 anni fa l’incidente di Roswell 16 dicembre 2017 Il Pentagono ha indagato sugli Ufo. Il dipartimento della Difesa americano ha ammesso per la prima volta l’esistenza di un programma (non classificato ma noto a pochi) per indagare sugli “oggetti volanti non identificati”. E’ quanto scrivono il New York Times e altri media Usa. Il programma, lanciato nel 2007, è stato interrotto nel 2012 ma alcuni suoi sostenitori affermano che, mentre il dipartimento alla Difesa ha fermato i finanziamenti, esso rimane in vita. Negli ultimi cinque anni dirigenti legati al programma avrebbero continuato a indagare su episodi riportati da militari, oltre ad occuparsi degli altri compiti loro assegnati al Pentagono.  L’interessamento di Harry Reid  Il programma, in parte ancora secretato – scrive il quotidiano americano – fu inizialmente finanziato su richiesta di Harry Reid, il parlamentare democratico del Nevada che all’epoca era il leader della maggioranza in Senato e ha avuto a lungo un forte interesse per il tema spaziale. New York Times: la Marina Usa “avvista” un Ufo nel 2004 Avvistamenti ripetuti per settimane, oggetti volanti in grado di accelerare a velocità siderali in un attimo, persino la testimonianza di due ufficiali: nel 2004, con alcune unità di pattugliamento nelle acque del Pacifico, la Marina degli Stati Uniti sembra entrata in contatto con qualcosa che non può non essere definito, secondo quanti assistettero ai contatti, un Ufo. E’ la storia rivelata dal New York Times, insieme alla conferma dell’esistenza di un programma del governo americano per studiare le presenze aliene nell’atmosfera terrestre. Il racconto di due ufficiali Stando al racconto dei due graduati, il comandante David Fravor ed il tenente comandante Jim Slaight, entrambi top gun della Marina, per due settimane i radar della loro unità, che incrociava a 100 miglia al largo della costa, registrarono “oggetti volanti che apparivano all’improvviso ad 80.000 piedi di altezza, si tuffavano in direzione dell’oceano e poi si fermavano d’un tratto all’altezza di 20.000 piedo. Quindi, come erano apparsi, sparivano”. Ancora più inquietante il fatto che, mandati in perlustrazione sui loro caccia, quando arrivavano in un punto corrispondente a quello che indicava la presenza degli oggetti sconosciuti, anche i caccia sparivano dai radar. In una successiva  perlustrazione al punto di avvistamento corrispondeva – in una giornata di calma piatta – un inspiegabile incresparsi delle onde così forte da far pensare che l’acqua stesse ribollendo. E sollevando lo sguardo Fravor ebbe modo di vedere “a 50 piedi dal pelo dell’acqua un mezzo volante, biancastro, ovale e lungo una quarantina di piedi”. Tentato un approccio, il disco prima si avvicinò ma poi decise di allontanarsi “con un’accelerazione mai vista”. Il programma del Pentagono Il contatto, riferito ai superiori, è finito nei file di un programma definito “Advanced Aerospace Threat Identification Program” del Dipartimento alla Difesa. Chiuso ufficialmente da alcuni anni, il programma è costato ben 22 milioni di dollari. A guidarlo un ufficiale dell’intelligence militare americana, Luis Elizondo. La sede era al quinto piano dell’Anello C del Pentagono, ben all’interno della struttura dell’edificio.

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