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Fuori Salone da Record

di Mara Gualina

Fuorisalone 2018 si è appena concluso. 500 mila le persone che hanno invaso la città per partecipare ai 1367 eventi della Milano Design Week, mentre quasi 2 milioni sono stati i contatti del sito Fuorisalone.it, provenienti da 143 paesi.

Il Fuori Salone di Milano – con il Salone del Mobile – rappresenta un punto di riferimento in continua crescita per il settore dell’arredo e del design. Nato nei primi anni ottanta si è fatto strada nei quartieri di Milano rendendoli ricchi non solo di esposizioni ma anche di performance, opere di vario genere, feste notturne, innovazione, freschezza e qualità.

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SOME OF BEST EVENTS
Tra gli eventi più noti c’è stato come sempre Superstudio Più, il parco giochi del design situato nel distretto di Tortona. Rimaner delusi qui è quasi impossibile; quest’anno erano presenti sculture fatte con i rifiuti, un pianoforte di cristallo trasparente che suonava da solo brani celebri, degli oggetti di plastica recuperati dagli oceani, pulmini che si guidavano da soli, giovani designer giapponesi con creazioni come la scrivania che segna le diverse fasi lunari, ma anche tappezzerie insonorizzatili, schermi così sottili da sembrare fogli di carta.

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Tra tutti, al mio occhio, colpisce particolarmente un fashion designer, Rafeal Kouto. La sua ispirazione nasce dall’arte africana contemporanea e dalle culture straniere. I suoi abiti mettono in discussione la nostra  percezione del genere e dell’androginia.

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Spostandoci in Porta Venezia ci troviamo i palazzi Liberty, edifici che non sono una prerogativa del Fuorisalone ma che abbelliti dalle creazioni dei designer fanno tutt’altro effetto. Passeggiare nei cortili di palazzo San Carlo Borromeo dove Audi ha installato dei grandi anelli di luce Led sopra a degli specchi d’acqua con passerelle centrali. Tappa immancabile al tramonto, dove il cielo tinto di rosa e i cerchi di luce variavano dal blu all’arancione, mentre l’acqua rifletteva il tutto.

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Una novità sono stati gli arazzi di Lisa Corti presso la Home Textile Emporium, in via Lecco. Quattro arazzi ispirati al palazzo reale di Bangkok divengono opere d’arte da appendere alla parete.

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Durante la Design Week c’è anche stata l’inaugurazione della nuova Torre della Fondazione Prada che ha raccolto alcuni tra i principali esponenti dell’arte, dell’architettura e del design mondiale. Sei piani dedicati alle esposizioni; ora in corso la mostra “Atlas” con opere di Carla Accardi e Jeff Koons, Walter De Maria, Pino Pascali, Damien Hirst, John Baldessari e Carsten Höller, tra i tanti.

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UNITED ITALY – THE POWER OF DESIGN WEEK

Il Salone del mobile è la dimostrazione di un Italia che funziona. Alla fiera di Rho sono presenziati tutti; da Di Maio a Salvini, da Gentiloni a Tajani, da Martina a Richetti, confermando la vicinanza a questo settore che, come Vinitaly, è cruciale per il nostro paese. C’è necessità di mettere in campo politiche industriali organiche ed efficaci, per costruire un pilastro del made in Italy che da solo vale il 5% del PIL (41,5 miliardi di euro di fatturato).

Tutto questo non può che farci sospirare e aspettare con ansia il prossimo Salone Internazionale del Mobile dal 9 al 14 aprile 2019.

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