Amy Winehouse, cosa significa fotografare «un mito»

I ritratti di Ram Shergill ad Amy Winehouse sono stati acquisiti dalla National Portrait Gallery di Londra. Il celebre fotografo inglese racconta (anche in un nuovo libro) cosa vuol dire immortalare un mito

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Era il 2004. Amy Winehouse aveva pubblicato il primo album l’anno precedente e il fotografo inglese Ram Shergill ebbe l’occasione di fotografarla. «Quando l’ho incontrata per la prima volta, la sua personalità vibrante mi ha fatto pensare subito che sarebbe diventata grande come Elvis Presley», racconta. «Era testarda. Sapeva cosa voleva. Una vera artista». Amy avrebbe raggiunto la fama planetaria tre anni dopo col suo secondo album, Back to Black, per morire a 27 anni, il 23 luglio 2011, nella sua casa al 30 di Camden Square.
Ora, quegli scatti sono stati acquisiti addirittura dalla National Portrait Gallery di Londra, dove sono in esposizione fino a febbraio e dove il 7 dicembre alle 19 Ram Shergill e il collega Charles Moriarty partecipano a un talk con la giornalista musicale Sylvia Patterson in cui raccontano l’esperienza di fotografare Amy Winehouse. Ram Shergill ne parla anche a GQ.com: «Fra tutti i servizi fotografici che ho scattato nella mia vita, quello di Amy è stato forse il più intenso.

Ho provato una profonda vicinanza. Sul set, entrambi volevamo che il focus fosse lei, non i vestiti che indossava. Per la mia carriera ritrarla è stato un traguardo. Come lo è, adesso, l’acquisizione delle opere da parte della National Portrait Gallery».
I ritratti del fotografo alla musicista inglese vengono adesso pubblicati anche in un libro (Amy by Ram, edito da Palma Huse, tiratura limitata di 175 copie, di cui 25 firmate, £ 22,00 / £ 38,00. Preordini: amybyram@daenhuse.com). Il volume, disponibile dal 7 dicembre, contiene immagini inedite di Amy, un’intervista con il fotografo Ram Shergill e contributi personali del giornalista musicale Matthew Barton e dello scrittore d’arte Gülnaz Can.
Shergill è un fotografo di moda acclamato a livello internazionale. I suoi lavori vengono pubblicati da Vogue, GQ , Harper’s Bazaar ed esposti in luoghi d’arte prestigiosi come Sotheby’s, Victoria & Albert Museum, Somerset House e Whitechapel Gallery.

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