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Il 2019 è l’anno degli uomini in gonna

giphy

Cinque anni dopo il kilt di Kanye, i designer propongono senza problemi le gonne da uomo

In questo mondo di uomini in tabi e altri originali capi di lusso dove Ezra Miller riesce a esprimere il meglio di sé, rimane solo un’ultima frontiera: le gonne da uomo. Potrebbe sembrare una cosa bizzarra: gli uomini con le gonne. Quando si indosseranno le maniche come sciarpe? In realtà questi apparenti paradossi sono realtà. C’è chi indossa le maniche come sciarpa e soprattutto ci sono uomini in gonna. Non è affatto una cosa assurda. Marchi emergenti come Luar e Gypsy Sport da qualche stagione hanno già fatto sfilare lungo le passerelle maschili modelli in gonna e la proliferazione di manichini di genere neutrale, da Eckhaus Latta a Maison Margiela, ha reso questo indumento casual e più che mai usuale. Rick Owens ha creato e indossato le gonne per anni. Raf Simons l’ha fatto dieci anni fa. Uno dei capi caratteristici di Craig Green è un paio di pantaloni a gonna.
L’ultima settimana della moda a New York ha permesso di conoscere alcuni nuovi arrivi molto interessanti nel playbook della gonna da uomo: forme sciolte che assomigliano più a tubi o sacchi di tessuto al posto di sensuali drappeggi. In occasione dello show di Opening Ceremony, il visual artist Chella Man ha posato esibendo una gonna a pipistrello con paillette verde scuro abbinata a sandali con fiocchi a straps alle caviglie, senza maglietta e con una borsa a tracolla. Ammirevole la cinghia della borsa simile a una lussuosa bandoliera. Vaquera ha fatto indossare a un uomo una gonna di velluto marrone sotto un ampio camicione a righe senza colletto, rendendolo simile a un bel ragazzo che ha trovato il costume da spettacolo del Ringraziamento della sorella più giovane, e ha deciso di infilarselo per divertirsi ad andare in giro. Da Sandy Liang si è vista una gonna nera a pieghe con una semplice T-shirt nera-NBD. Nulla di scioccante. La gonna è solo un indumento come un altro.

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Vaquera – Runway – February 2019 – New York Fashion Week
© Victor VIRGILE

A quanto pare il punto di arrivo di un mondo alla deriva sembra essere chiaro. Eppure, anche quando gli uomini hanno iniziato a indossare cose davvero folli – i suddetti stivali e le imbracature tabi – la gonna è rimasto un capo da cui l’universo maschile si è tenuto a distanza per decenni.

Quando Kanye West si presentò con un gonnellino di Givenchy nel 2012, chi lo vide esclamò: «KANYE indossa una GONNA ?!» Uno stupore che trovò ampiamente giustificazione nelle parole che lui stesso scrisse in Paper dimostrando di essere stato perfettamente consapevole di ciò aveva deciso di fare: «Quando ti siedi con Riccardo Tisci al Louvre e lui ti lancia l’idea di indossare un gonnellino di pelle che potrebbe essere considerato da tutti i membri della tua gang come una sorta di abito o gonna, a quel punto ti rendi conto di essere diventato un’icona nel mondo della moda. West spiegò che anche se la gonna non era mai stato un capo tipicamente maschile, in passato sono esistiti guerrieri in kilt che hanno ucciso i loro nemici. Chi decide cos’è veramente maschio e cosa non lo è?»

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Sandy Liang – Runway – February 2019 – New York Fashion Week
© Victor VIRGILE

Kanye ha espresso questo concetto solo sette anni fa a dimostrazione di quanto siamo avanzati oggi in termini di sperimentazione e ricerca di stile. Il giovane Thug indossa sempre gonne, anche per giocare a basket, e la cosa non è affatto percepita come un’anomalia. Inoltre, la moda è molto meno interessata all’idea del macho e dell’uomo duro. Designer come Craig Green e Sander Lak di Sies Marjan spingono verso un’idea più sfumata del maschio evidenziandone la dolcezza e la fragilità.
Non si tratta solo della volontà di indossare vestiti più comodi. Come ha detto Lak nella sua intervista a Noah Johnson di GQ: «Gli uomini eterosessuali sono un pò confusi sulla propria identità e la soluzione potrebbe essere quella di indossare una giacca di pelle rosa perché questo metterebbe in evidenza la parte di se stessi che finora hanno dovuto sempre nascondere. E penso che questa sia una vittoria molto importante». L’abbigliamento è uno spazio privilegiato e sicuro per fare esperimenti ed esplorare se stessi. La gonna è il passaggio logico che mancava, l’anello mancante nel parco giochi della moda. Quando si hanno ben chiare in mente queste parole, le fotografie del 2010 con la gonna stellare di Marc Jacobs, sembrano ancora più nitide ora di quanto lo fossero un decennio fa. Se Thugga è un modello davvero audace, Jacobs è in realtà l’esempio ideale per partire da qualcosa di semplice: una gonna abbinata a una camicia frizzante, o a una maglia aderente con una scarpa grande e aggressiva. Un look in perfetta linea con la collezione che ha mostrato: gonna A-line e maglione grigio con un mocassino nero oversize. Sembra sciolto molto cool e oggi va anche di moda.

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