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Safari nel Masai Mara: la migrazione degli gnu

Reportage di viaggio The Travelization

reportage di viaggio safari nel masai mara

il nostro reportage di viaggio Safari nel Masai Mara

Quando cresci guardando e riguardando Il Re Leone, arrivi ad una certa età che la voglia di andare a fare un Safari in Kenya è incontenibile. Dopo aver realizzato il sogno del coast to coast americano la scorsa primavera, questa estate abbiamo deciso di realizzare un altro nostro grosso sogno: vedere gli animali della savana liberi nel loro habitat naturale.

E siccome i produttori de Il Re Leone dichiararono che presero spunto dal Masai Mara (Kenya) per realizzare il cartone, abbiamo deciso di far partire il nostro Safari proprio da lì.

Reportage di viaggio Safari nel Masai Mara: la partenza

Il nostro reportage di viaggio Safari nel Masai Mara inizia con il viaggio da Nairobi al Masai Mara (inclusa la nostra pausa pranzo), che è durato circa 5 ore. Ci siamo fermati brevemente alla Great Rift Valley, una fossa geograficamente continua lunga 6000 km che corre dalla valle del Beqa del Libano al Mozambico.

reportage di viaggio safari nel masai mara
reportage di viaggio safari nel masai mara

Il lungo viaggio non è stato poi così male, ma l’ultimo tratto dalla città di Narok al Masai Mara è una strada sterrata che è piuttosto ‘agitata’: la gente del posto la chiama “massaggio africano“. Non siamo mai stati così felici di vedere l’asfalto lastricato una volta scesi dal van! Siamo arrivati al Manyatta Lodge verso le 17:30: doccia, cena, e poi subito a letto per essere ben riposati per il giorno dopo.

Reportage di viaggio Safari nel Masai Mara: entriamo nel Masai Mara

La mattina seguente ci siamo svegliati alle 5.00 e, dopo una leggera colazione, siamo partiti sul van direzione Masai Mara (a circa 10 minuti dal nostro alloggio). Inutile dire che abbiamo trascorso la maggior parte del tempo con le nostre teste che spuntavano attraverso il tetto aperto del van in cerca di animali selvatici individuati dalla nostra fedele guida e autista.

reportage di viaggio safari nel masai mara

Fare un Safari è un po’ come partecipare ad una lotteria – non si sa cosa potrebbe succedere quando si entra, ma quando si arriva al jackpot, può essere piuttosto magico. Abbiamo trascorso solo un giorno nel parco ma abbiamo visto un sacco di animali – alzarsi alle 5.00 del mattino è stata dura ma ne è valsa la pena.

Entrammo nella Riserva Naturale Masai Mara dall’estremità orientale del parco verso le 7.15 del mattino e osservammo già molti animali nelle prime ore. Il pomeriggio è decisamente rallentato perché a mezzogiorno fa troppo caldo, sia gli animali che gli umani cercano l’ombra per una pausa.

Su un’agendina, abbiamo tenuto una lista degli animali che man mano avvistavamo, compresi vari cervi, iene, manguste, ippopotami e un’intera schiera di uccelli grandi e piccoli. Dei Big 5, abbiamo avvistato leoni, ghepardi e giraffe– purtroppo nessun rinoceronte o elefante! (Per adesso….)

Reportage di viaggio Safari nel Masai Mara: i primi avvistamenti

Le giraffe sono facili da individuare a causa della loro altezza! La loro colorazione fornisce un po’ di mimetizzazione ma onestamente si protendono così tanto nelle pianure aperte che non vederle è impossibile!

reportage di viaggio safari nel masai mara-giraffe

L’animale più ricorrente era sicuramente la zebra: ce n’erano così tante che quasi ti annoi nel vederle dopo un po’.

reportage di viaggio safari nel masai mara
reportage di viaggio safari nel masai mara-zebre

Circa 10 minuti dopo ci imbattiamo in un bufalo, che ha attirato la nostra attenzione. Nelle mandrie i bufali sono anche temperati, ma in verità sono uno degli animali più pericolosi in Africa. Sono ben rappresentati nel Masai Mara e non si può dimenticare il loro sguardo inconfondibile. Possono facilmente allontanare i leoni, ma se sono sfortunati e in inferiorità numerica, i leoni possono abbatterli, anche se possono impiegare fino a 5 ore per stancare un bufalo.

Proprio dietro l’angolo incontrammo i nostri primi leoni Masai. A differenza degli umani, i leoni sono il vero apice predatore in cima alla catena alimentare. I leoni femminili fanno la maggior parte della caccia, infatti erano per lo più leonesse quelle che vedemmo. L’emozione più grande fu vedere un leone camminare a un metro dal nostro van: in quel momento, ti senti tu l’estraneo in una casa che non è la tua.

reportage di viaggio safari nel masai mara
reportage di viaggio safari nel masai mara
reportage di viaggio safari nel masai mara

Un altro momento da batticuore è stato alla vista di un enorme pitone che strisciava tra l’erba, con la pancia gonfia, come se avesse appena inghiottito una preda.

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Reportage di viaggio Safari nel Masai Mara: la migrazione degli gnu

Il nostro vero momento alla National Geographic arrivò quando ci avvicinammo al fiume e trovammo una lunga fila di gnu e zebre che marciavano lungo il bordo del fiume. La vista di centinaia di animali riuniti è davvero impressionante.

La migrazione degli gnu è il movimento di oltre 2 milioni di gnu dal Mara in Kenya fino al Serengeti in Tanzania e viceversa, e di solito si svolge nella stagione secca da giugno a settembre. La nostra guida diceva che a volte ci sono così tanti gnu che le ampie pianure gialle vengono trasformate in un mare di corpi marroni – e noi li abbiamo visti con i nostri occhi!

reportage di viaggio safari nel masai mara

Il fiume è un posto precario per gli gnu, dove sono più vulnerabili. I coccodrilli affamati si nascondono spesso lungo le sponde, in attesa di un pasto facile. Anche gli ippopotami sono piuttosto aggressivi e attaccheranno anche solo per il gusto di farlo. L’idea di attraversare come gruppo è semplice logica: sicurezza nei numeri. Non tutti gli gnu sopravvivranno alla traversata del fiume, ma alcuni sacrifici mantengono i predatori pieni e permettono a più mandrie di attraversarlo in sicurezza.

Non si sa quando la traversata avverrà – è una delle cose per cui è famoso il Masai Mara, ma è davvero una questione di fortuna. Ci sono state persone che hanno fatto safari per un’intera settimana e non hanno potuto assistere a questo fenomeno.

reportage di viaggio safari nel masai mara
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Chi siamo

The Travelization

Sara e Lorenzo, 26 anni. Facciamo base a Bologna ma la nostra casa è il mondo. La parte più bella di un viaggio è la condivisione, The Travelization vuole essere la nostra community, dove ognuno può raccontare la sua avventura. Del viaggio in sé amiamo ogni aspetto: la partenza, quando abbiamo in corpo tutta l’adrenalina e la voglia di goderci al meglio la vacanza; la permanenza, quando entriamo a contatto con la cultura del posto, ci immergiamo in una nuova realtà e assaggiamo la cucina tipica; e addirittura il ritorno, perché possiamo cominciare già a pensare alla prossima meta.

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