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Moda – Chanel Metiers d’art 2020, lo skyline diventa un sogno a cielo aperto

– Parigi

La nuova prestigiosa collezione Chanel Métiers d’art 2019 2020 è andata in scena a Parigi, con una sfilata spettacolare all’interno del Grand Palais. Spettacolare tanto per gli allestimenti (con una riproduzione della celebre scala di specchi voluta da Gabrielle), quanto per le creazioni e le spettacolari celebrazioni dei look in passerella,

Lo skyline della Ville Lumière realizzata sotto la cupola del Grand Palais si trasforma nella passerella primavera estate 2020 della maison.

Non c’è nulla di più magico dei tetti di Parigi, grigi e spioventi, ricoperti da migliaia di comignoli. Quando piove si fondono con il cielo che “pesa come un coperchio” sulla città, scriveva Baudelaire. Ma in quella magica mattina le nuvole erano filtrate dai vetri del Grand Palais, sotto cui è andata in scena la sfilata primavera estate 2020 di Chanel. La maison, che ogni anno sorprende il pubblico con scenografie spettacolari, questa stagione ha ricostruito all’interno della location le vette di un vero e proprio isolato parigino.

Davanti agli occhi di Cardi B, Sting, Virginie Ledoyen e Ines de la Fressange seduti in prima fila, attraverso una passeggiata vertiginosa sui cornicioni degli ultimi piani, hanno sfilato le modelle a cui, a sorpresa, si è aggiunta un’intrusa. Era la comica francese Marie Benoliel, che conta 194,000 followers sul suo canale youtube Maria S’Infiltre – un nome un programma. Mimetizzata sul catwalk grazie ad un tailleur pied de poule e un cappellino che facevano eco a quelli dello show, sfuggita alla sorveglianza, è stata prontamente bloccata da Gigi Hadid che l’ha costretta ad uscire di scena.

Le top hanno continuato a salire e scendere tra i volumi bombati dei rooftoop, lungo una passerella snodata tra lo zinco e i mattoni degli attici. Incarnavano lo spirito della perfetta parisienne, colma di tutta la sua affascinate nonchalance, perfetta con i jeans stile Capri e una giacca di tweed, un paio di shorts e le ballerine flat, un minidress e i sandali t-bar.

Erano ragazze a caccia di sogni in fuga dalla finestra, ma anche femmes fatales che dominavano dall’alto la Ville Lumière, in una successione di look che alternanvano irresistibili balze confetto e seducenti abiti in chiffon,microabiti e tutine bon-ton. Ad ogni top un ruolo, e Kaia Gerber non poteva che vestire i panni della teenager: in minigonna a corolla, con un fiore rosso sul capello che ricordava quello di Maria Schneider in Un Tango a Parigi.

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