18

LifeStyle- Perché quando bevi provi l’irresistibile voglia di fumare?

È tutta colpa di uno strano effetto che la nicotina ha sulla memoria.

Conosci la sensazione. Siete in due, magari avete già bevuto tre birre, e all’improvviso provate una sensazione di vuoto. Non ve ne eravate accorti fino a quel momento, e invece eccola lì: avete voglia di qualcosa di caldo, di sporco e che rimpiangerete nel momento stesso in cui l’avete finita, ma dio, ho passato una vita intera di rinunce, ora ti chiedo solo una cosa. Per favore. E la cosa ancora più strana è che non fumi, di solito. Per settimane intere, non fumi. Ma se entra nell’equazione l’alcol è tutta un’altra cosa. Perché il cervello ti fa questo? Secondo il dottor John Dani, neuroscienziato ed esperto di dipendenze della University of Pennsylvania, la voglia di fumare dipende da due fattori. Il primo è il modo in cui la nicotina agisce sulla memoria, e l’altro è che la nicotina si combina con l’alcol per ridurre i livelli di dopamina. L’azione combinata dei due meccanismi rende una sigaretta una promessa deliziosa quando stai bevendo. 

Analizziamo la ricerca più nello specifico. Nel 2009, il team del dottor Dani ha pubblicato uno studio sul come la nicotina potenzi la formazione di percorsi neuronali. L’esperimento consisteva nel far correre dei topi in due percorsi paralleli. In un compartimento, ai topi veniva somministrata una dose di soluzione salina, nell’altro nicotina. Ovviamente i topi hanno presto cominciato a voler passare tutti nel compartimento con la nicotina. Ma la cosa interessante è l’effetto che la nicotina ha sul cervello. “Comparate alle iniezioni di soluzione salina, quelle di nicotina rendevano più reattive le connessioni neuronali del 200 percento,” spiega Dani. “E questo permetteva che la memoria si formasse più facilmente. Abbiamo scoperto che la nicotina ha questo effetto positivo sulle sinapsi solo quando viene rilasciata dopamina dai centri di ‘ricompensa’.” Perciò, da una parte, lo studio non fa che ripetere una cosa che sapevamo già: le attività che ci fanno sentire bene sono anche quelle che vogliamo rifare. Ma d’altra parte dimostra a livello neuronale quanto il ricordo di aver fumato sigarette resti impresso nella memoria. E quanto i ricordi a esso connessi—bere e stare con gli amici—facciano una massa unica.

“Qualche tempo fa io e un collega abbiamo chiuso un esperimento e siamo andati al bar,” spiega Dani. “Lo conoscevo da tempo e sapevo che non aveva mai fumato, ma poi lui ha detto che se gli avessero offerto una sigaretta, l’avrebbe fumata. Erano vent’anni che non fumava. Ma aveva bevuto, e voleva fumare.”

Quindi, questo è un motivo per cui vuoi una sigaretta quando bevi, ma ce n’è anche un altro. Da tempo sappiamo che, presi separatamente, l’alcol e la nicotina scatenano il rilascio di dopamina nel cervello. Per questo, Dani e il suo team avevano teorizzato che se fossero stati assunti insieme, il livello di dopamina sarebbe cresciuto ancora di più. Ma è venuto fuori l’esatto opposto. Se era vero che i topi a cui era stato somministrata la nicotina andavano poi in cerca di alcol, i livelli di dopamina rimanevano gli stessi. 

Sorpresi, hanno ripetuto l’esperimento. Ma con gli stessi risultati. Dopo un po’ di grattacapi si sono resi conto che la combinazione di nicotina e alcol liberava ormoni dello stress che inibivano il rilascio di dopamina. O, messa più semplice: alcol e sigarette ti fanno felice solo se le consumi separatamente. Insieme, ti rendono meno felice. 

Perciò il motivo per cui beviamo e fumiamo insieme è di tornare felici. In teoria, il ciclo comincia quando l’alcol risveglia la memoria positiva del fumo. Poi fumi una sigaretta, e questo ti fa calare la dopamina. Allora bevi ancora per recuperare la dopamina che hai perso, e il ciclo ricomincia. PUBBLICITÀ

Secondo Dani, questa ipotesi ha senso: “Mi avevano colpito alcuni studi norvegesi, che mostravano che le persone che avevano fumato da giovani avevano più probabilità di essere fermate in stato di ebbrezza alla guida.” A chiusura, Dani fornisce ulteriori dati sui cosiddetti “fumatori sociali”. “Parliamo di quelli che scroccano e basta, che non fumano se non in determinate circostanze,” dice. “E il mio consiglio è di non fumare e basta. Perché è davvero molto, molto facile diventare fumatori abituali. E poi sarà davvero difficile smettere.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: