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Lusso – Rolex Daytona, storia, curiosità e poi Paul Newman

I cronografi Rolex sono il sogno dei collezionisti, nascono intorno alla metà degli anni 30 e si evolvono per arrivare, nel 1963, a quelli che a oggi sono i modelli collezionisticamente ricercati, i Cosmograph Daytona. Il termine rimanda all’accezione del nome stesso “descrittore dell’universo”, inteso come oggetto in grado di scandire in maniera eccellente le grandi scoperte di quei tempi. Rolex inoltre ha sempre legato il suo nome alla velocità e alla spiaggia di Daytona, sulla cui pista omonima si svolgeva la storica gara di 24 ore, già allora sponsorizzata dalla casa ginevrina

Nato inizialmente come orologio per i piloti e inizialmente accolto con poco entusiasmo, col tempo è diventato tra i modelli più ambiti.

Ecco la sua evoluzione in 5 curiosità

A oltre cinquant’anni dalla sua creazione, il Cosmograph Daytona di Rolex continua a essere un punto di riferimento tra i cronografi sportivi. Lanciato nel 1963 per rispondere alle necessità cronometriche dei piloti professionisti, negli anni è diventato il modello più celebre della casa ginevrina e tra i più ambiti da appassionati e collezionisti. Ma come è stato ideato e come è cambiato nel tempo?

Il nome

Da sempre legata al mondo delle gare automobilistiche, Rolex ha scelto il nome Daytona in omaggio a Daytona Beach: la celebre spiaggia della Florida che dall’inizio del XX secolo è stata palcoscenico di alcuni tra i più memorabili record di velocità e ha visto sfidarsi i più noti piloti del mondo. È lì, per esempio, che si sono affrontati due giganti come Sir Malcolm Campbell e Sir Henry Segrave.

Il movimento

Ora il Cosmograph Daytona è dotato del calibro 4130, un movimento cronografo meccanico a carica automatica sviluppato e prodotto da Rolex, ma non è sempre stato così. Prima montava movimenti Valjoux e Zenith aggiornati più volte nel corso degli anni.

Rolex 116520 – Rolex Cosmograph Daytona 116520

La complicazione

La funzione cronografo del Daytona viene attivata da pulsanti che, quando non sono utilizzati, si avvitano come la corona di carica. I maestri orologiai Rolex hanno lavorato molto sul perfezionamento di questo meccanismo che all’inizio non faceva parte del design dell’orologio. Oggi è una delle sue caratteristiche più riconoscibili.

Dettagli

Su alcuni quadranti dei primissimi esemplari non c’era la scritta Daytona in rosso: un elemento che con il passare degli anni è diventato uno dei simboli più noti dell’orologio.

La rivalsa

Nonostante sia il modello più ambito di Rolex, quando venne lanciato nel 1963 il Daytona venne accolto dal mercato piuttosto freddamente. A contribuire al successo, un lavoro di restyling per migliorarne le prestazioni ma anche il legame con Paul Newman: il più famoso ambasciatore della maison e del Rolex Daytona in particolare. È appartenuto all’attore, infatti, il modello più celebre: quello in acciaio con quadrante “Exotic” che oggi il mondo intero chiama più semplicemente “Paul Newman”.

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