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Vacanze Italiane. Dolce&Gabbana, e l’alta moda.

Vacanze all’italiana, l’alta moda secondo Dolce&Gabbana

Le collezioni Alta Moda e Alta Sartoria dei due stilisti, presentate in questi giorni per via digitale, rendono omaggio all’Italia. Pezzi preziosi ma rilassati per un’estate tranquilla, più semplice, diversa dal solito. “L’idea ci è venuta dai nostri clienti stranieri, dispiaciuti di non poter venire in Italia per assistere alle sfilate come di consueto a causa delle restrizioni da Covid-19 in vigore. I vestiti diventano così un modo per evadere dalla realtà”

Un’altra dote diventata vitale in questo strambo 2020 è di sicuro lo spirito di adattamento. Da un giorno all’altro si è passati da ritmi precisi e cadenzati all’anarchia, da una tabella di marcia scandita al millimetro all’ignoto. E il bello è che, in questo caos, andare avanti rispettando date e consegne prestabilite è diventato ancora più importante, anche nella moda. È questa la situazione che Domenico Dolce e Stefano Gabbana si sono trovati ad affrontare quando hanno dovuto decidere cosa fare delle loro collezioni Alta Moda (donna), Alta Gioielleria e Alta Sartoria (uomo). Pezzi unici e preziosissimi, destinati a un gruppetto assai ristretto di clienti – tutti stranieri – che avrebbe dovuto assistere alla loro presentazione nella prima metà di luglio, nel corso di una tre giorni in una località italiana simbolo (stavolta sarebbe stata Milano), acquistando sul momento i pezzi preferiti via Whatsapp (qui vale la regola del primo arrivato, primo servito). Un meccanismo ben rodato negli anni, e soprattutto unico: quella di Dolce&Gabbana è infatti l’unica couture “immediata”, con i clienti che in un paio di giorni ricevono i capi acquistati e adattati a loro al millimetro dallo stuolo di sarte e sarti presenti in loco.

L’ITALIA IDEALIZZATA, UN’ESTATE DIVERSA DAL SOLITO, UNA NUOVA SENSIBILITÀ

Ovviamente, la quarantena ha mandato all’aria ogni piano, ma i due non si sono fermati, anzi: è qui che torna utile quello spirito d’adattamento di cui si parlava. “Avevamo già iniziato a lavorare alle collezioni quando è stato annunciato il lockdown: questi pezzi richiedono ore su ore di lavorazione, si deve cominciare sempre con grande anticipo”, spiegano loro. I due si sono così trovati a un bivio: saltare la stagione oppure “piegarsi” alla situazione, sfruttandola al meglio. Ovviamente hanno optato per la seconda soluzione: il risultato della scelta fatta la si può vedere in via digitale (come tutto in questi tempi), con le 3 collezioni presentate sui social media del marchio tra il 2 e il 4 luglio. “A darci la spinta finale sono stati proprio i nostri clienti, provenienti da tutto il mondo: continuavano a chiamarci dicendoci quanto fossero dispiaciuti di dover saltare la trasferta italiana. L’aspettano con ansia ogni anno, per loro rappresenta non solo un momento per far shopping, ma pure per vivere tre giorni in un mondo idealizzato, di sogno. E allora è a loro che abbiamo pensato, a quello che quest’estate tanto diversa dalle altre rappresenta. Se infatti le vacanze in genere per certe persone sono una sequenza di feste, luoghi esotici e occasioni mondane, stavolta tutto si giocherà letteralmente in casa: pochi si muoveranno, per rimanere nelle proprie ville. Molti riscopriranno così il piacere di fare le vacanze a casa propria – anche perché si tratta di ville meravigliose -, ed è lì che abbiamo puntato”. Ragionamento che denota un gran senso pratico, e il cui risultato è andato in scena, per essere registrato e poi trasmesso, a Milano, nelle sale di Palazzo Labus in corso Venezia, quartier generale della loro alta moda.

Dolce&Gabbana Alta Sartoria: basta smoking sì ai caftani

ABITI RILASSATI E VACANZIERI: COSÌ L’ALTA MODA SI ADATTA AL PRESENTE

Ed effettivamente, in passerella si vede esattamente ciò di cui i due designer parlano: alta moda sì, ma rilassata, meno costruita e più fluida. Più estiva e leggera, anche nel numero di look presentati: 60 per l’uomo e 47 per la donna, a fronte dei 90 e passa delle passate stagioni. Nell’Alta Sartoria, da uomo, invece degli smoking ci sono le vestaglie ampie, morbide, di seta stampata o ricamate come fossero arazzi. I completi formali sono pochi, in bianco o al massimo in crema, ma a dominare è la voglia di relax, anche quando si tratta di pezzi tanto preziosi: i pigiami di seta stampata, i pantaloni con le pinces esagerate dipinti a mano e portati con una camicia o quelli intarsiati in omaggio alle ville progettate da Gio Ponti. E soprattutto caftani, ricamati come fossero mise da gran sera, ma che comunque conservano quell’eleganza décontracté che fa da filo conduttore. E non a caso, i caftani giocano un ruolo importante anche nell’Alta Moda da donna, dove s’appaiano ai kimono che grondano frange e agli enormi e fluttuanti poncho stampati come foulard-souvenir delle località italiane più celebri – “Abbiamo pensato che fosse un bel modo per omaggiare la voglia d’Italia di chi li indosserà” -. Tra le tuniche zebrate e orlate di marabù, i tessuti che ricordano i pizzi delle tovaglie buone e i bikini a vita alta portati con gli immensi soprabiti ricamati tono su tono, è evidente il riferimento al glamour degli anni ’60, quando anche andare in spiaggia richiedeva un codice stilistico preciso; pochissimi i pantaloni, sempre aperti fino al ginocchio, pochi gli abiti che segnano il corpo.

Scelta stilistica, certo, ma pure assai pragmatica: visto che stavolta non sarà possibile per i clienti provare i capi dal vivo e farseli adattare al millimetro, i due designer hanno puntato su linee e volumi che non richiedono eccessivi ritocchi. Persino quelli con i drappeggi che scolpiscono le forme sono  strutturati per permettere eventuali modifiche. Addosso alle modelle si vedono pure le sei parure create per l’Alta Gioielleria, molte delle quali richiamano (anche loro) l’azzurro del Mediterraneo.  

Dolce&Gabbana, anche l’Alta Gioielleria celebra l’estate

L’UNICA REGOLA SECONDO DOLCE&GABBANA: MAI FERMARSI

I clienti, nel frattempo, hanno già ricevuto il materiale da visionare: per loro ogni look è stato fotografato e filmato da ogni angolazione, da fermo e in movimento, così da rendere la scelta la più comoda possibile: le vendite procedono, sempre via Whatsapp, sempre con la regola del chi tardi arriva male alloggia. “Sono collezioni concepite e realizzate per le vacanze, da indossare subito, in omaggio a quell’Italia sognata e idealizzata da tanti”. Detto questo, non è che la rilassatezza espressa in passerella sia stata semplice da ottenere. “Per niente. Ci stiamo lavorando su da un bel po’, da casa prima e in atelier poi: ciascun ricamatore ha ricevuto “a domicilio” il lavoro da fare durante la quarantena, per poi proseguirlo in atelier una volta che è stato possibile riaprire. E, ci teniamo a dirlo, tutti i decori sono stati realizzati qui, dai ragazzi e dalle ragazze che si stanno formando con noi. E pure questa è una bella sfida”.

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