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“Innovazione e presente per un futuro sostenibile” by Bulgari

di Redazione

Un webinar manisfesto racconta le scienziate che stanno combattendo il virus di oggi e gettano le basi per le sfide di domani. Innovazione e presente per un futuro sostenibile.

bvlgari

La sostenibilità è un campo vastissimo e promuoverla, per una maison, vuol dire muoversi su più ambiti. Per Bulgari, ad esempio, significa anche appoggiare la ricerca scientifica e le donne e le ultime azioni del brand del lusso sono andate parallelamente in direzione della lotta al Covid-19 e dell’empowerment femminile.

Per le aziende di moda, del lusso, il 2020 ha dato inizio a una sfida che non è certo finita. La maison Bulgari dà inizio al 2021 con un doppio stimolo: la sostenibilità ambientale e la struttura sempre più forte e femminile che unisce gusto, ingegno e prospettive pratiche e di lungo termine. Attraverso il webinar/manifesto Innovare il presente per un futuro sostenibile la casa di gioielleria romana ha messo le basi per rendere più sostenibile il presente e quello che lasceremo ai nostri figli, ha confermato il suo impegno alla lotta al Covid e ha tracciato i nuovi ambiti in cui la professionalità femminile farà la differenza. A moderare l’incontro virtuale troviamo il CEO di Bulgari Jean-Christophe Babin insieme ad Amanda Smith, Presidente di Fairchil: a intervenire alla roundtable Katie Ewer, professoressa associata e immunologa senior presso il Jenner Institute dell’Università di Oxford, Leslie Vosshall, Investigator presso l’ Howard Hughes Medical Institute, Robin Chemers Neustein professoressa di neurogenetica e comportamento presso la Rockefeller University ed Eleonora Rizzuto, Responsabile Etica e Conformità, Direttrice CSR del Gruppo Bulgari e dei brand italiani LVMH. La missione della prossima ora è dichiarata dal CEO Babin: “In qualità di brand che vanta un legame di lunga data con la forza e la resilienza femminile, vogliamo supportare scienziate e ricercatrici donne che personificano l’abilità di perseguire nuove strade nella ricerca e nello sviluppo di nuove terapie. Crediamo che loro faranno la differenza. Oggi, le ricercatrici universitarie donne, impegnate negli ambiti più disparati, superano il 50%. Crediamo che sia importante continuare a fare la differenza e garantire un contributo decisivo offrendo opportunità concrete alle donne che possono ricoprire ruoli importanti nel mondo della scienza e della ricerca”.

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