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LifeStyle: Innamorarsi di Billie Eilish. La star che balla da sola


Con un solo album all’attivo è già riuscita a raccogliere 15 miliardi di stream nel mondo e quasi 4 miliardi di visualizzazioni video su YouTube. Billie Eilish Pirate Baird O’Connell compie oggi 18 anni ed è il fenomeno musicale del momento. A suggellarlo ci sono stati due premi come Miglior Artista dell’anno e come Migliore Artista Alternativo agli American Music Awards edizione 2019, ma alla luce della crescita esponenziale con cui è diventata celebre nel mondo, questo è poco più di un dettaglio. Perché è la velocità con cui la sua musica inquieta e deliberatamente provocatoria ha fatto breccia nelle playlist preferite dei teenager (e non solo) a dare il polso del suo successo, mostrando come grandissima parte della generazione Z abbia riconosciuto in lei, nel suo genere e nella sua inedita vocalità, i codici nuovi e autentici di un’inquietudine adolescenziale sfaccettata ed estremamente contemporanea.

Comprendere l’artista nata qualche mese dopo l’11 Settembre 2001, sembrerebbe un gioco da ragazzi a guardarla negli occhioni blu da cerbiatta: una quieta distesa d’acqua in un mite giorno di primavera, una diciottenne di talento che fa pezzi gradevoli. Solo che poi, il calmo oceano s’increspa e allora i giochi mutano o, per dirla con lei, All the good girls go to hell, le brave ragazze intraprendono la strada dell’inferno e raccontano di inquietudini fino a narrare (in Everything i wanted ) di un ipotetico suicidio dal Golden Gate Bridge di San Francisco. E’ in questo buio dell’anima che si svela il talento incredibile (e precoce) di Billie Eilish, ed è dei suoi versi più dark che ci si innamora perdutamente della sua musica senza neanche accorgersene. Gli Stati Uniti lo l’hanno già fatto, assegnandole i premi come Miglior Artista dell’anno e Migliore Artista Alternativo agli American Music Awardsedizione 2019.. Allo stesso modo Spotify, che ha decretato il suo When We All Fall Asleep, Where Do We Go?album più ascoltato del 2019 con oltre 6 miliardi di stream.

Billie Eilish: a Bad Guy

Nell’essere bella, di una bellezza acerba, tanto quanto profonda e inquieta, la Eilish è quasi vicina al concetto di Young and beautiful di cui cantava Lana Del Rey ne Il Grande Gatsby. Ma guai a paragonarla alla star di Blue Jeans e Videogames: Billie Eilish non apprezzerebbe («Semplicemente smettetela. Non m’interessa. Non voglio sentire che Billie Eilish è la nuova Lana Del Rey. Non mancate di rispetto a Lana in questo modo. (…) Quella donna ha reso il suo stile davvero perfetto per tutta la sua carriera e non dovrebbe stare a sentire simili baggianate»).

Talentuosa come Lorde o Regina Spektor (altre artiste cui l’hanno talvolta paragonata), a tratti somigliante in volto a Cara Delenvigne, Billie Eilish in realtà è stilosa di suo e nel suo modo naturale. Un inafferrabile personaggio di Pirandello: uno, nessuno, centomila. Uno, perché ha un genere e un timbro unico e riconoscibilissimo, nessuno perché ogni paragone non risulta calzante al suo innato x-factor, centomila per le molte personalità che sembra custodire nei suoi (soli) 18 anni, questa cantautrice è anche Bad Guy dagli occhi profondi come oceano (Ocean Eyes, come il suo primo singolo di successo nel 2015), con un carisma da persona navigata e la stoffa da artista vissuta.

Prima ancora di ascoltare i suoi pezzi, se foste i soli del pianeta a non averlo ancora fatto, soffermatevi sul minuto 6 – chitarra e voce – in cui suona in macchina con il mitico James Corden in una delle ultime puntate del suo Carpool Karaoke e meravigliatevi che un dieci non basti a votarne l’improvvisata performance.

Billie ha conquistato il 2019 e sembra che a lei importi, sì, ma fino a un certo punto.Continua a comporre dalla sua cameretta di sempre e ad accarezzare il ragno che tiene in casa come animale domestico.

Billie Eilish, la storia

Billie Eilish, all’anagrafe Billie Eilish Pirate Bair O’Connell, nasce a Los Angeles il 18 dicembre del 2001. A Los Angeles, ma con origini scozzesi e irlandesi.

A otto anni si unisce al Los Angeles Children’s Chorus e a 11 anni inizia a scrivere e cantare le sue canzoni, ispirandosi al fratello Finneas O’Connell, che già compone brani con la sua band. E’ il 2015 a farla conoscere al pubblico con** Ocean Eyes**, canzone scritta da Finneas che è anche il suo produttore e arrangiatore. I due, d’altronde, vengono da una famiglia di artisti, attori per essere precisi: il padre, Patrick O’Connell e la madre, Maggie Baird, hanno sempre supportato le doti artistiche dei figli, tanto da seguirli in home schooling piuttosto che mandarli a scuola, in modo da assecondare meglio le loro passioni.

Dopo Ocean Eyes (pubblicato su Soundcloud tramite le etichette Darkroom e Interscope Records come singolo e video di debutto nel 2016), arrivano il singolo Six Feet Under, l’ep del 2017 Don’t Smile at me, i tour e la release nel 2019 di When We All Fall Asleep, Where Do We Go? che ha generato molteplici importanti riconoscimenti e la candidatura a sei Grammy Awards nel 2020.

Billie ha successo e potrebbe essere un’esponente sui generis del grunge (ma contemporaneo) e al tempo stesso del pop più orecchiabile, raccontare di amore e un secondo dopo di morte. Inquieta, perché fatta della stessa sostanza dei sogni e degli incubi. Dolce e oscura ragazza prodigio. E molte altre piccole cose preziose – – dalla passione per la moda alla sensibilità ecologista con il suo essere animalista e vegana, all’empatico rapporto con i fan e a quello con i social, sino alla sua attitude nei live – che racconta Massimo Longoni in Good Girl, Bad Guy – Il mondo di Billie Eilish edito da Agenzia Alcatraz Edizioni.

Billie Eilish balla da sola

Specchio perfetto della generazione Z, Billie Eilish ha un rapporto stretto e cordiale con i fan e con i colleghi, è vero. Ma fuori dai social preferisce ballare da sola. Al massimo, con il fratello Finneas, con cui fa duetti da pelle d’oca come l’ I Love You che trovate qui sotto in video.

Non che non si presti a collaborazioni (da recuperare al volo quella con il Khalid di Better e Free Spirit, altra grande sorpresa del 2019), ma in generale mantiene una certa distanza dallo showbiz.

«Amo la musica, amo gli altri artisti, ma odio che appena mi incontro con qualcuno tutto il mondo dice ‘Billie Eilish e … potrebbero fare una canzone insieme!’ Perché non possiamo semplicemente essere amici? Non dico che non succederà mai, ma per ora non è una cosa che mi interessa» ha raccontato in una intervista al Guardian. «Non mi piace lavorare con gli altri. Finneas scrive bene, è veloce, si siede a un tavolo con chiunque e scrive. Per me è diverso, mi sento a disagio se devo scrivere con qualcuno a caso»).

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